25-26 febbraio 2025
Oasi Rossi, Santorso (VI)
Il Congresso della FIM-CISL che si celebra ogni 4 anni, rappresenta un momento chiave per l’organizzazione sindacale dei metalmeccanici vicentini.
I 144 delegati ed attivisti che ne prendono parte, sono chiamati a delineare chiaramente il quadro degli obiettivi e delle strategie dell’organizzazione per il futuro. Un impegno affidato all’intera Organizzazione di cui fanno parte, oltre ai delegati che rappresentano l’intero territorio vicentino, i sindacalisti e dirigenti della FIM-CISL.
L’Oasi Rossi a Santorso ospita la due giorni sindacale il 25 e 26 febbraio, un luogo immerso nel verde, curato per mano della Cooperativa Sociale Nuovi Orizzonti, scelto dalla FIM per la dedizione con cui si generano opportunità formative e lavorative per persone che faticano ad accedere autonomamente al mondo del lavoro.
PARTECIPA AL LAVORO, FORGIA LA PACE
Le parole sono importanti, quando comunichiamo e come lo facciamo. La relazione tra dialogo e conflitti militari deve poter essere la chiave per risolvere i conflitti. Non sono le guerre ad interrompere il dialogo, ma sono le parole a porre fine alle guerre. La FIM, non solo per statuto, crede e forgia la Pace. Le immagini che accompagnano il nostro Congresso sono esemplificative di ciò che vogliamo, tutelare gli interessi delle persone e dei lavoratori unendoci e promuovendo l’unione di tutti gli stakeholders.
La gestione delle dinamiche sindacali nelle aziende, passa attraverso una dialettica comunicativa costruttiva, che ha una base solida: farne parte, partecipare. Delegati e sindacalisti sono i primi ambasciatori di dialogo, così nei luoghi di lavoro, come nella quotidianità, forgiando e modellando una comunicazione di Pace, che condurrà alla Pace.
Non interrompiamo il dialogo per mano dei conflitti.
Nel quotidiano, il Consiglio Generale è inoltre l’organismo garante dell’impegno definito nel rafforzare la rappresentanza sindacale, migliorare le condizioni di lavoro dei metalmeccanici e promuovere una società più giusta, frutto di un documento condiviso che dà vita alle tesi congressuali.
I punti chiave del documento
- Rafforzamento organizzativo. L’organizzazione punta a incrementare il numero di iscritti, potenziare la figura del rappresentante sindacale e migliorare la formazione degli aderenti. L’uso dei dati e la valutazione delle performance sono strumenti fondamentali per guidare la crescita. Il Rappresentante sindacale è fondamentale per la crescita organizzativa, attraverso la sua capacità di persuasione e coinvolgimento del lavoratore alla partecipazione e all’adesione alla FIM-CISL.
- Partecipazione e coinvolgimento. Il fondamento attuativo prende forma dall’art. 46 della Costituzione italiana. Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende. La partecipazione dei lavoratori alle imprese non è solo il vettore di uno sviluppo economico ma anche un mezzo per la realizzazione di un progresso sociale, un traguardo necessario per il completamento della democrazia. L’importanza di coinvolgere i lavoratori nelle decisioni e di favorire la partecipazione attiva ai processi sindacali.
- Formazione e sviluppo. L’organizzazione investe nella formazione dei propri rappresentanti, promuovendo un apprendimento continuo e lo sviluppo di competenze specifiche, imparando ad essere sindacalisti in azienda, con le necessarie competenze per gestire un tempo di transizione, economico e tecnologico.
- Diversità e inclusione. L’organizzazione si impegna a promuovere l’equità di genere. Non è più accettabile che dentro i contesti lavorativi continuino ad esserci forme di discriminazione salariale determinate da comportamenti unilaterali, che non considerano le competenze professionali. Da un’analisi della FIM e del Network Daisy emergono le politiche salariali aziendali e il differenziale retributivo di genere. Una differenza fra uomini e donne del 15%, con punte del 43% laddove non è presente una contrattazione aziendale e nelle aziende più piccole.
- L’inclusione dei giovani e dei lavoratori stranieri. Per i giovani serve uno sforzo in più per un’occupazione contrattuale stabile e dignitosa, recuperare una dimensione di senso e significato nel lavoro, considerando anche la dimensione del tempo per se e per le proprie aspettative. Contrastare ogni forma di razzismo e odio; tutelare le vittime di tratta, violenza, grave sfruttamento. Sviluppare Accordi di partenariato italiani e europei con i paesi di provenienza e di transito.
- La riduzione dell’orario di lavoro. A parità di salario è una richiesta non solo di difesa occupazionale, ma anche e soprattutto di qualità della vita liberata dal lavoro. La FIM-CISL sulla riduzione dell’orario di lavoro ha costruito e costruisce la sua caratterizzazione identitaria e le sue richieste contrattuali nazionali e aziendali. Contrattare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per evitare l’abbandono forzato dal lavoro oppure forme di discriminazione per chi si occupa alla cura dei propri famigliari, per rendere attrattivo il lavoro metalmeccanico anche al mondo femminile, facilitandone l’occupazione.
- Salute e Sicurezza. Nel nostro Paese ogni giorno continuano a morire più di 3 persone al giorno, con un aumento dei casi certificati di malattia professionale e invalidità post infortunio. Nonostante i numerosi passi in avanti, ogni giorno è una sconfitta. Insufficienti i controlli per rilevare le irregolarità e contrastare un atteggiamento che pone prima il profitto alla salute e sicurezza. È necessario che in tutti i luoghi di lavoro siano presente gli RLS, a partire da quelle di piccole dimensioni assegnando gli RLS territoriali. Aumentare le ore di formazione coinvolgendo RSU, RLS, i lavoratori e gli enti ispettivi sul territorio, introdurre sistemi di segnalazione delle situazioni di pericolo a disposizione di tutti, utilizzare i “break formativi” come partecipazione attiva per analizzare e proporre soluzioni su infortuni, mancati infortuni, segnalazioni e malattie professionali.
- Politica industriale. L’intervento a sostegno dei settori industriali in crisi o in difficoltà per le transizioni può diventare soprattutto un’opportunità di politica economica a sostegno della crescita di un Paese. Pensiamo a settori strategici come la siderurgia, l’energia, l’automotive, l’industria del trasporto su gomma, l’ICT, l’elettrodomestico e ai tanti settori della meccanica dove la nostra provincia ha una posizione di leadership a livello nazionale. Il rallentamento dell’economia vicentina inizia a toccarsi anche dai dati degli ammortizzatori sociali. Sono triplicate, secondo gli ultimi dati dell’Inps, le ore di Cassa Integrazione nel 2024, un dato preoccupante che mette Vicenza al primo posto in Veneto per numero di ore autorizzate. Le prime settimane del 2025 non fanno immaginare un anno diverso, con procedure di ristrutturazione alle porte.
- Sistema contrattuale aziendale. Sono passati oltre 30 anni dal primo accordo sul sistema contrattuale, nazionale e del 2° livello aziendale o territoriale, a cui sono seguite altre intese, tra cui il “Patto della Fabbrica” del 2017. Nella metalmeccanica si è riscontrato sulle retribuzioni sostanzialmente una tenuta; dal 2015 in poi la frenata salariale dell’industria si è accentuata. In particolare per il debole contributo arrivato dalla contrattazione salariale di 2° livello che non ha avuto un’espansione. Ancora oggi, infatti, il 70% delle aziende metalmeccaniche ne è sprovvisto. È necessario pertanto procedere nel rafforzare il modello contrattuale. Definire la “garanzia contrattuale”, nella sua esigibilità e copertura per tutti i lavoratori.
- Dimensione confederale. La FIM-CISL riconosce l’importanza della collaborazione con la CISL e le altre categorie sindacali per affrontare le sfide del mondo del lavoro in continua evoluzione.
Il documento della FIM-CISL presenta una visione ambiziosa e lungimirante. L’organizzazione si pone l’obiettivo di essere un punto di riferimento per i lavoratori metalmeccanici vicentini, difendendo i loro diritti e contribuendo a costruire una società più giusta ed equa.
